Il giro di affari generato dai costruttori di macchine automatiche per il packaging ha registrato nel 2018 un incremento del 9,4% rispetto all’anno precedente e ha raggiunto i 7,85 miliardi di euro. In pratica, le macchine per il packaging crescono nove volte più del Pil italiano.

Lo ha annunciato il 1° luglio Ucima, l’Unione dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio, mettendo dunque in evidenza una crescita davvero sostenuta sia in Italia sia sui mercati internazionali che confermano la leadership mondiale dell’industria italiana.

Quello dei costruttori italiani di macchine automatiche per il confezionamento e l’imballaggio continua a essere uno dei settori più dinamici del made in Italy. Primo per quota sull’export totale dei beni strumentali (24,4%), è costituito da 631 aziende dislocate principalmente lungo l’asse della via Emilia, da Milano a Rimini, con distretti produttivi anche in Piemonte, Veneto, Toscana.

Le vendite sul mercato nazionale sono state pari a 1,6 miliardi di euro, in crescita del 10,7% sull’anno precedente, mentre quelle sui mercati esteri hanno superato i 6 miliardi di euro (6,2) con una crescita del 9% sul 2017.

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