La manutenzione predittiva è tra le applicazioni più interessanti e concrete, possibili grazie ad alcune delle tecnologie abilitanti di Industria 4.0. A partire dall’aerospace, settore precursore nel fare proprie le nuove tecnologie, per poi passare all’automotive, ai grandi impianti industriali nel campo energetico, fino ai treni ad alta velocità, la manutenzione predittiva sembra promettere grandi potenzialità.

Un interessante esempio è il nuovo centro di manutenzione Alstom/Italo di Nola (160 addetti per mantenere in salute una flotta di 47 treni ad alta velocità), che dispone di diverse tecnologie avanzate di diagnostica, tra le quali “train tracer”, uno strumento di manutenzione predittiva che permette di analizzare e capire in remoto cosa stia accadendo a bordo, mentre il treno è operativo a centinaia di chilometri di distanza. La manutenzione è un’attività intrecciata con l’evoluzione stessa delle logiche del costruire e del produrre un prodotto o un asset. Nel momento in cui esso viene pensato sono anche definite un insieme di caratteristiche che diventano un investimento a garanzia dell’efficienza produttiva.

«Quando il prodotto o il bene durevole viene utilizzato, è di rilievo la capacità di valutarne l’affidabilità nelle attuali condizioni di ciclo di vita, per anticipare l’accadimento dei guasti attraverso una capacità prognostica, al fine ultimo di mitigare i rischi di sistema. Nel ciclo di vita dell’asset diventa importante essere capaci di combinare tali capacità, per predire anomalie e degradi di prestazione, in modo da limitare gli impatti sui diversi stakeholder interessati ed è questo il compito della manutenzione predittiva, che sta evolvendo in modo estremamente interessante attraverso l’utilizzo di tecniche diagnostiche e prognostiche, tecnologie dell’informazione e della comunicazione e di automazione degli impianti», spiega Marco Macchi, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, al quale abbiamo chiesto quali sono i pilastri della manutenzione predittiva, quali le architetture e quale l’evoluzione nei contesti di Industria 4.0.

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