Alle volte, pur essendo sotto pressione, conviene fermarsi per guardare indietro e valutare quanta strada si è fatta, e per ascoltare e captare nuovi segnali.

Questo è quanto mi accingo a fare, essendo stato invitato dall’amico Andrea Dari a tornare sulla recensione di un libro e su un’intervista pubblicate sul Giornale dell’Ingegnere dieci anni fa, quando lui ne era l’editore e io il direttore scientifico culturale (n.8 e 14/2010).
Il libro, scritto in forma di epistolario fra Giacomo Maria Elias e Bruno Bordignon, titolava “Elogio dell’incompetenza” e, a parte il titolo provocatorio, proponeva una sequenza di riflessioni sui concetti di competenza e conoscenza, creando un percorso la cui meta era “la definizione dei requisiti essenziali di un sistema educativo che prepari i giovani ad affrontare una realtà fortemente dinamica.

[continua a leggere]