E’ possibile fare con successo il consulente di innovazione nelle pmi e anzi sarebbe persino auspicabile per il Paese, considerando quanto quelle siano importanti per la crescita per l’Italia. Ma è un’impresa che richiede molte accortezze.

Vorrei qui sfatare uno dei miti relativamente alla velocità dei processi decisionali interni delle PMI.

Secondo tale mito le decisioni all’interno delle PMI sarebbero prese in modo molto veloce, sia perché indubbiamente i progetti sono meno complessi, sia perché nelle PMI sono assenti le consuete sovrastrutture formali (steering commitee, working groups, projecty reporting etc.) che si trovano in aziende strutturate, ma soprattutto perché nelle PMI esiste una elevata concentrazione del potere decisionale che semplificherebbe il processo. Ebbene, se in linea generale questa dovrebbe essere la norma, nella mia esperienza ho conosciuto imprenditori (e tento di dare qualche dettaglio ulteriore nella sezione “Profili decisore”) a cui necessitavano lunghe settimane, quando non addirittura mesi, per prendere decisioni anche non particolarmente complesse.

Altri problemi che frequentemente si incontrano nell’approccio con le PMI sono i seguenti:

  • In generale nelle PMI il consulente viene visto con una certa dose di “sospetto” dall’imprenditore e dai dipendenti. L’obiettivo del consulente (almeno nel settore dei Sistemi Informativi, che conosco di più, ma credo in generale) è quello di applicare schemi e modelli che sistematizzano e controllano l’attività aziendale. Questo viene letto dalla PMI come “burocratizzazione”, che è per l’imprenditore italiano l’equivalente di un veleno letale per un medico.
  • Nel caso specifico della gestione strategica e la digitalizzazione, i temi sono così al di fuori (fatte le dovute eccezioni) della quotidiana battaglia del fatturato che è molto difficile che vengano associati come attività con un valore aggiunto, e che corrispondentemente venga percepita la necessità di investire in tale attività.
  • Come conseguenza di ciò, la richiesta è invariabilmente quella di “far spendere poco e risparmiare tanto” ma forse questo punto è vero per qualunque progetto di qualunque azienda grande, media piccola o piccolissima che sia.

[continua a leggere]