Le misure di inasprimento fiscale volute dal Governo italiano nei confronti delle attività di estrazione di idrocarburi, a fronte di un modesto beneficio per le casse dello Stato, comporterebbero danni enormi per un settore già in difficoltà, causando la perdita di migliaia di posti di lavoro.

A lanciare l’allarme è stata Assomineraria, associazione aderente a Confindustria, che in un documento datato 21 novembre – e pubblicato dalla testata Staffetta Quotidiana – mette nero su bianco le sue preoccupazioni, con tanto di calcolo quantitativo dell’impatto negativo.

A pesare saranno – scrive Assomineraria – la nuova imposta immobiliare analoga all’IMU sulle piattaforme petrolifere entro le 12 miglia dalla costa, denominata IMPi e introdotta nel DL Fiscale, e la modifica dell’assetto fiscale delle attività di estrazione di idrocarburi contenuta nella Legge di Bilancio, che vanno a sommarsi agli effetti delle misure di aumento dei canoni e di sospensione dell’attività di ricerca di idrocarburi contenute nel cd “Decreto Semplificazioni” del gennaio scorso. Un mix che potrebbe spingere l’intero sistema nazionale di produzione di gas naturale e petrolio verso una crisi irreversibile.

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