Secondo un’indagine di Reichelt Elektronik, distributore europeo on-line di elettronica e di tecnologie IT, nel 2020 due aziende su tre utilizzeranno i robot per le attività più ripetitive e pericolose.

Interessata ad analizzare il punto di vista delle aziende sull’acquisto di robot e il loro utilizzo nell’ambiente di lavoro, Reichelt Elektronik ha realizzato, nel mese di settembre 2019, una ricerca su di un campione di 100 aziende italiane in collaborazione con OnePoll. È emerso che ben oltre la metà del campione ha in programma di far crescere il proprio livello di automazione nei prossimi 12 mesi, mentre più della metà del campione utilizza già robot in diversi ruoli aziendali.

Dalla costruzione di prodotti al calcolo numerico, le macchine rappresenteranno una parte importante della forza lavoro e, sempre con maggiore frequenza, intelligenza artificiale e robotica svolgeranno un ruolo sempre maggiore nell’esecuzione di attività oggi condotte dall’uomo.

I principali fattori che spingeranno le imprese a introdurre una maggiore automazione all’interno della forza lavoro, spiega la ricerca, sono l’aumento della produttività e la riduzione degli errori umani. Le aziende hanno compreso il fondamentale contributo che l’automazione apporta, soprattutto per quanto riguarda la riduzione del tempo impiegato in attività ripetitive e dei costi delle tecnologie.

Il 55% delle imprese che attualmente utilizza robot lo fa principalmente per garantire una maggiore protezione e sicurezza ai propri dipendenti, evitando attività pericolose per la salute e l’incolumità fisica. Tuttavia, ci sono altri fattori che hanno portato gli intervistati a esprimere preoccupazione riguardo l’introduzione di una maggiore automazione tra la forza lavoro: il 27% crede che gli elevati sforzi di manutenzione possano superare i benefici; il 33% ritiene che un utilizzo più esteso di robot possa comportare una carenza di know-how interno e l’assenza di personale adeguato al controllo e alla gestione di nuove tecnologie e ben il 55% teme costi di acquisizione elevati.

Sebbene l’ultimo dato non sia molto rassicurante, le imprese prevedono comunque di investire nell’automazione e nell’acquisto di robot per il 2020. Il 30% delle realtà interpellate afferma che il budget dedicato all’automazione sarà tra i 50.000 e i 100.000 euro, mentre per il 25% questo budget supererà i 100.000 euro. Circa la metà preferirebbe acquistare le tecnologie necessarie al proprio business direttamente dai produttori, seguiti da distributori (40%) e system house (32%). Inoltre, tra i servizi attesi dall’adozione di robot, vi sono una consulenza tecnica completa (53%), la manutenzione (52%) e il supporto in caso di guasti (51%).

Tirando le somme, la ricerca pone l’accento su di una forte richiesta di automazione in campo industriale, anche a fronte di problematiche dovute ad incertezze legislative e rapidi mutamenti economici. Difatti, come riferito in una nota ufficiale da Tobias Thelemann, Product Manager di Reichelt Elektronik: “Grazie all’automazione e alla robotica molte delle attività potranno essere eseguite in maniera più rapida ed efficiente. Nonostante molte sfide, siamo convinti che il processo di automazione e l’utilizzo di robot si confermeranno come i principali trend del 2020. Il mercato si sta sviluppando molto velocemente e sono sempre di più le soluzioni accessibili anche per le medie imprese”.