Valorizzare e tutelare brevetti, invenzioni, marchi e proprietà industriali significa promuovere l’innovazione di un Paese, e delle sue imprese. Con questo obiettivo, il Ministero dello Sviluppo economico (Mise) ha varato e presentato oggi, insieme a Unioncamere, presso la Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, i nuovi incentivi e le misure dedicati al settore.

Si tratta di un ‘pacchetto’ di finanziamenti e bandi per un valore complessivo di 55 milioni di euro, che comprende vari bandi tra cui Brevetti+, Voucher 3i, Marchi+3, Disegni+4 (descritti in particolare più avanti nell’articolo). Sono in pratica le misure previste dal Decreto Crescita, dell’aprile 2019, che ora hanno attuazione operativa. Interventi di questo tipo, a favore di aziende, centri di ricerca e ‘inventori’, non sono certo una novità, quello che è nuovo è il carattere strutturale e integrato delle misure di sostegno.

In sostanza, si tratta di risorse finanziarie, messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico, che vanno a incrementare la ‘benzina’ a disposizione del motore innovativo del Paese.

“Fare crescere la cultura dell’innovazione e della tutela della proprietà intellettuale, e industriale, è fondamentale per consentire al nostro sistema produttivo di essere e rimanere competitivo sui mercati internazionali”, rimarca il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni.

Sono misure sulle quali le Camere di commercio, attraverso Unioncamere, sono impegnate dal 2009, in collaborazione con l’Ufficio italiano brevetti e marchi, al fianco delle imprese: sono già oltre 56 milioni di euro le risorse del Ministero dello Sviluppo economico che, negli anni scorsi, hanno consentito a quasi 4 mila imprese di effettuare la registrazione di oltre 4 mila marchi all’estero, la valorizzazione di 643 disegni industriali e modelli, e il riconoscimento di 44 marchi storici.

Le imprese che richiedono brevetti, marchi o disegni hanno il 21% di possibilità in più, rispetto alle altre, di aumentare il proprio fatturato. A dimostrarlo è un recente studio dell’Ufficio europeo dei brevetti (Epo) e dell’Ufficio Europeo per la Proprietà Intellettuale (Euipo). L’Italia si piazza bene nella tutela dei marchi e dei disegni europei, aggiudicandosi la medaglia d’argento tra i Paesi Ue alle spalle della Germania, e la quarta posizione tra i 25 Big mondiali.

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