In questo periodo la nuova Commissione Europea sta decidendo la nuova programmazione dei fondi europei dopo la fine del programma Horizon 2020. È dunque tempo di fare un bilancio, valutando quelli che sono stati gli obiettivi e quello che sono i risultati.

Il programma Horizon 2020 nasce nel 2014 con l’obiettivo di finanziare la ricerca e l’innovazione europea per fare in modo che l’Unione Europea potesse assumere la leadership sull’innovazione e posizionarsi in modo competitivo rispetto ai suoi concorrenti come Cina e USA. Nel corso di questi anni sono stati spesi circa 80 miliardi di euro in ricerca e innovazione finanziando attraverso bandi aziende e centri di ricerca in tutta l’Unione.

Come è riportato sulla prima pagina del sito: “Horizon 2020 is the biggest EU Research and Innovation programme ever with nearly €80 billion of funding available over 7 years (2014 to 2020) – in addition to the private investment that this money will attract. It promises more breakthroughs, discoveries and world-firsts by taking great ideas from the lab to the market.”

Leggendo il documento che riporta i risultati (Programme Performance Overview) risulta che il programma Horizon 2020 è stato il programma che meglio ha funzionato tra quelli messi in campo dalla UE. Un programma ricco di ambizioni e di iniziative che ha visto coinvolti centri di ricerca, università, piccole e grandi imprese. 80 miliardi di euro in sei anni sono sicuramente una cifra imponente investita in ricerca e innovazione e se si cercano dati nei siti della commissione si trova una enormità di informazioni e iniziative in tutti i paesi. Tuttavia, viene da chiedersi se oggi l’Unione Europea ha una leadership su almeno uno dei settori tecnologici che ogni giorno incontriamo nella nostra vita quotidiana. Se esiste una azienda europea che sui settori strategici dell’Intelligenza Artificiale o delle tecnologie del digitale può dirsi più avanti di altre dei nostri competitor.

La risposta risulta alquanto facile: no.

Nello stesso lasso di tempo la Cina ha assunto la leadership in molte delle tecnologie che segneranno il prossimo futuro, dall’Intelligenza Artificiale al 5G dimostrando che non è impossibile recuperare un ritardo. Ciò che è ha fatto la differenza sono sicuramente la quantità di investimenti messi in campo, frutto delle priorità che la politica si da, ma anche la modalità nella quale si sono spesi i soldi.

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