“La crescita è timida, dobbiamo ambire a molto di più e pensare alla grande. Non possiamo accontentarci di questi numeri, che sono positivi se guardiamo indietro, ma troppo poco se guardiamo avanti”. Un primo commento alle stime di crescita per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale per il 2020 (+0,5%), ma anche i temi legati al cuneo fiscale, al lavoro, alla formazione dei più giovani, alle infrastrutture, fino alla revoca delle concessioni autostradali. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a Genova per partecipare all’assemblea aperta degli industriali del capoluogo ligure, affronta i molti temi caldi dell’attualità e propone soluzioni.

Per il presidente di Confindustria l’intervento sul cuneo fiscale è “un primo passo importante. Siamo stati i primi insieme ai sindacati a porre la questione del cuneo fiscale nel Patto per la fabbrica e, prima ancora, nelle assise di Confindustria a febbraio 2018 e a Verona, in cui le parole chiave erano lavoro, crescita e debito”, ha detto Boccia. “Ora andiamo avanti in un grande piano di inclusione di giovani e donne nel mondo del lavoro e per costruire le condizioni della crescita, a partire da una dotazione infrastrutturale del Paese, avendo una grande attenzione al debito pubblico, che chiaramente non deve crescere”.

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