L’epidemia del coronavirus 2019-nCoV identificato a Wuhan, in Cina, è prima di tutto una emergenza medica, ovviamente. Ma sta avendo conseguenze significative anche sul mondo della tecnologia, data l’importanza che la Cina vi riveste. In particolare per la supply chain dei principali grandi vendor, ma anche più in generale. L’effetto coronavirus per l’ICT sta agendo in varie direzioni. Ecco le principali, in ordine di evidenza per noi che consideriamo la vicenda dal punto di vista europeo.

Più persone vengono a contatto in spazi chiusi, maggiore è la probabilità di un qualsiasi contagio. Vale ovviamente anche per il coronavirus di Wuhan, vale anche per gli eventi del settore tecnologico. Quelli europei più vicini, e che tradizionalmente raccolgono migliaia di persone, sono ISE 2020 ad Amsterdam e il Mobile World Congress di Barcellona. Entrambi gli eventi hanno già registrato la defezione di aziende anche importanti. La motivazione in generale è evitare che dipendenti e visitatori possano avere anche il minimo rischio di contagio. Le aziende cinesi e, per estensione, quelle asiatiche sono poi guardate con maggiore prudenza. E ovviamente sono molte nel settore tecnologico, tra quelle più note e quelle minori che usando proprio i grandi eventi internazionali per raggiungere un gran numero di clienti potenziali.

Tra le aziende di primo piano che hanno deciso di non partecipare al MWC ci sono Amazon, Nvidia, LG Electronics (che non sarà nemmeno a ISE), ZTE (parzialmente), Ericsson. ISE inizia domani e la situazione è per questo definita. Per MWC 2020 c’è ancora tempo, quindi è prevedibile che altre aziende decideranno di ritirarsi.

Di fronte a questa situazione gli organizzatori dei grandi eventi si stanno muovendo per tranquillizzare il mercato. Con mosse dal valore pratico quantomeno variabile. In questi giorni il MWC ha ad esempio stabilito alcune norme cautelative specifiche. Non saranno ad esempio ammessi visitatori provenienti dalla provincia dello Hubei, di cui Wuhan è la capitale. Il che è però automatico, visto che quella provincia è già in quarantena da tempo. Inoltre, chi è stato in passato in Cina deve dimostrare di essere stato fuori da quel Paese per almeno due settimane prima del MWC. Per evitare di ammettere persone contagiate ma asintomatiche. In generale, tutti i visitatori dovranno auto-certificare di non essere stati in contatto con alcuna persona contagiata dal coronavirus.

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