Le spie rosse che fanno scattare l’allarme diventano incandescenti a distanza di un’ora l’una dall’altra. Alle quattro del pomeriggio Moody’s rompe il tabù che circola nelle stanze del governo, dare cioè un nome e un peso all’impatto del coronavirus sull’economia. “L’Italia rischia di scivolare in recessione”, sentenzia l’agenzia di rating. Passa appena un’ora e Carlo Bonomi, presidente di quella Assolombarda che è la costola del Nord e quindi più pesante dell’industria nazionale, sbatte in faccia all’esecutivo un altro drammatico dato di realismo: “Siamo in emergenza, le misure adottate fino ad ora sono insufficienti”. In quegli stessi minuti a palazzo Chigi è riunito un tavolo tecnico sul decreto relativo alle ordinanze. Eccola l’immagine che marca la scollatura tra il grido di dolore del mondo produttivo e l’affanno del governo.

Il riposizionamento dell’esecutivo a livello sanitario e amministrativo, che passa dal “tampone per tutti” a “tampone solo per chi ha i sintomi” e dal no paniclascia sul campo una coda velenosa e nervosa, difficile da gestire. È il conto da pagare, è un’economia che già fiaccata nelle sue previsioni di crescita, si trova ora incanalata verso una nuova crisi, con il Pil che rischia di sprofondare sotto lo zero. Non è solo una questione di percentuali e mercati che crollano. Quella che è in corso è un’emorragia dell’economia reale. Sono imprese che rischiano di chiudere, posti di lavoro in fumo. Assoviaggi evoca l′11 settembre e la strage del Bataclan per dire che oggi la situazione per il turismo è peggiore. La filiera della logistica e dei trasporti è in ginocchio. Quando parliamo della logistica parliamo di un settore vitale per un Paese esposto all’export come l’Italia. Qualcosa come più di 100mila imprese, un milione e mezzo di addetti e 85 miliardi di fatturato. La cronaca di questi giorni dice di operazioni doganali a rilento, trasportatori bloccati in quarantena, linee cargo chiuse, ritardi pesanti nelle spedizioni, pratiche ingolfate che continuano a sovrapporsi.

[continua a leggere]