Se è vero che le fiere di macchinari rispecchiano lo stato attuale di un mercato manifatturiero, quello additivo è un mercato che esiste, è vivo ed in mutuo cambiamento, secondo quando si è potuto notare nel corso dell’ultima edizione di Formnext. Un settore, quello dell’additive manufacturing, che sta subendo una crescita continua ed esponenziale sul territorio Europeo ma non solo. Seppure i numeri assoluti siano ancora di poco rilievo nell’intero panorama della produzione manufatturiera globale, vi è un potenziale di crescita ancora rilevante. Non vi è dubbio che una grossa spinta sia rappresentata dalla costante crescita dell’innovazione tecnologica ed è per questo che le tante aziende coinvolte in questa manifestazione fieristica non abbiano mancato di voler stupire i partecipanti in tal senso. Senza entrare nel merito delle strategie commerciali aziendali, il layout degli stand dell’evento riflette una buona eterogeneità del settore che tuttavia pare dare maggior peso (stando ai metri quadri occupati si intenda) a chi produce macchinari per le tecnologie metallo a letto di polvere (slm), per quelle a laser polimeri e per quelle di metalli basate su binder. Non sembra una coincidenza che queste siano le poche tecnologie che si possono permettere di produrre attualmente grandi numeri e che potenzialmente strizzano l’occhio a coloro che cercano una vera produzione additiva in serie. Quello che si nota però, rispetto all’anno precedente, è la nascita di una moltitudine di aziende minori che popolano lo stesso mercato (principalmente slm).

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