Grande è la confusione sotto il cielo. In pochi giorni il coronavirus ha messo a nudo la fragilità del sistema capitalistico, della globalizzazione e della natura umana. Anche l’innovazione tecnologica non è stata di grande aiuto al contrasto dell’epidemia, dal momento che le piattaforme di Big Data, Intelligenza Artificiale, health IoT sono state limitate da problemi di governance o da speculazioni di parte.

L’Italia ha tutto sommato reagito bene con un sistema sanitario d’eccellenza, seppure indebolito da decenni di tagli e di risorse pubbliche deviate verso la sanità privata (del tutto assente nella gestione della crisi). Stiamo pagando però più di altri Paesi la frammentazione della Politica, lo sciacallaggio di alcuni mezzi di comunicazione, le mosse inopportune di alcuni rappresentanti delle istituzioni.

L’altra partita che si gioca è quella delle conseguenze economiche con lo Stato che sta iniziando a mettere in campo politiche monetarie e fiscali con le poche risorse disponibili, mentre le PMI, ossatura del Paese, mostrano i propri limiti dimensionali nel far fronte comune e nella gestione emergenziale.

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