Per le imprese e gli uffici non ci sono nuove restrizioni, in termini di chiusure, ma il Dpcm approvato dal Governo introduce una serie di indicazioni da seguire, la prima relativa allo smart working quale modalità da privilegiare in tutti i casi in cui è possibile, e sottolinea l’importanza di rispettare in modo stringente i protocolli anti-Covid, che sono tutti pubblicati in allegato al decreto.

La ratio è molto chiara: siamo in nuova fase di ripresa del contagio Covid, non c’è necessità di nuovi lockdown, è anzi importante salvaguardare l’economia, ma proprio per questo le misure di sicurezza vanno prese molto sul serio. Vediamo quali sono le indicazioni specifiche per il mondo del lavoro privato contenute nel Dpcm del 13 ottobre.

Innanzitutto, l’obbligo di mascherine, che torna ad essere previsto per legge in modo molto preciso. Bisogna sempre avere dietro la mascherina, e indossarla in tutti i luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni (quindi, sul posto di lavoro), e anche quando ci si trova all’aperto. In tutti i luoghi di lavoro:

  • vanno privilegiate le modalità di lavoro agile: significa che bisogna applicare lo smart working in tutti i casi in cui lo svolgimento dell’attività lavorativa lo consente;
  • vanno incentivate ferie e congedi retribuiti per i dipendenti, e tutti gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • rispetto dei protocolli anti-contagio, e in tutti i casi in cui non è possibile rispettare la distanza di almeno un metro è necessario adottare specifici dispositivi di protezione individuale;
  • incentivare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando quando è necessario i previsti ammortizzatori sociali;
  • resta fondamentale il rispetto dei protocolli condivisi per il contrasto Covid dello scorso 24 aprile (ambienti di lavoro, cantieri), il Dpcm specifica che questa regola si applica “sull’intero territorio nazionale”, a “tutte le attività produttive, industriali e commerciali”.

Gli allegati sopra citati contengono indicazioni specifiche sui comportamenti e protocolli da adottare in azienda, in ufficio, o in caso di trasferte, riunioni, congressi, fiere, eventi. Ci sono poi regole specifiche per determinati settori: ristorazione, balneazione, trasporti, sport, attività culturali, trasporti.

Imprese ed uffici

Oltre alle regole generali sopra esposte (smart working, ferie e congedi) sono indicate le seguenti misure di prevenzione:

  • sospendere le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;
  • si può procedere alla rimodulazione dei livelli produttivi;
  • piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili;
  • limitare al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • riunioni in presenza solo se necessarie e urgenti;
  • sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati; è comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart work;
  • vanno favorite, limitatamente alle attività produttive, intese tra organizzazioni datoriali e sindacali;
  • obblighi di informazione: fra le altre cose, vano evidenziati gli obblighi di restare a casa in presenza di febbre superiore ai 37,5 gradi, e quello di informare il datore di lavoro della presenza di sintomi influenzali durante la prestazione lavorativa;
  • ingresso in azienda: si può misurare la febbre, regole precise da seguire in caso di contatti con persone positive al Covid negli ultimi 14 giorni;
  • fornitori:procedure sicure di ingresso, transito e uscita, ci sono poi regole specifiche ad esempio per gli autisti dei mezzi di trasporti, l’ingresso dei visitatori;
  • sanificazione ambienti di lavoro: anche qui, il protocollo prevede una serie di indicazioni specifiche da seguire, nella quotidianità e in caso di segnalazione di persone infette in azienda;
  • precauzioni igieniche personali: disponibilità detergenti per le mani, mascherine;
  • spazi comuni:ci sono regole precise di sanificazioni e indicazioni sul contingentamento degli ingressi in questi spazi (come mense, spogliatoi, aree relax, zona fumatori).

Infine, ci sono indicazioni su gestione persone sintomatiche, rapporti con il sistema sanitario.

Congressi ed eventi

Le regole si applicano a convegni, congressi, grandi eventi fieristici, convention aziendali e a tutti gli eventi assimilabili a queste fattispecie.

  • Numero massimo partecipanti: deve essere valutato dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati, per poter ridurre l’affollamento e assicurare il distanziamento interpersonale.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità dei visitatori.
  • Tecnologie digitali per automatizzare i processi organizzativi e partecipativi (come il sistema di prenotazione, pagamento ticket, compilazione di modulistica, stampa di sistemi di riconoscimento, sistema di registrazione degli ingressi, effettuazione di test valutativi e di gradimento, consegna attestati di partecipazione) al fine di evitare prevedibili assembramenti. Nel rispetto della privacy mantenere un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. La postazione dedicata alla segreteria e accoglienza, laddove non già dotata di barriere fisiche, dovrà essere eventualmente adeguata. Consentire l’accesso solo agli utenti correttamente registrati.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 gradi.
  • Guardaroba: indumenti e oggetti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.
  • Prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale: devono essere disponibili in più punti delle aree (es. biglietteria, sale, aule, servizi igienici, etc.), e bisogna promuoverne l’utilizzo frequente.
  • Sale convegno: posti a sedere distanziati di almeno 1 metro, tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio. Il tavolo dei relatori e il podio per le presentazioni dovranno essere organizzati in modo da consentire una distanza di sicurezza che consenta a relatori/moderatori di intervenire senza l’uso della mascherina.
  • Dispositivi e attrezzature a disposizione dei relatori: microfoni, tastiere, mouse, puntatori laser, e via dicendo, devono essere disinfettati prima dell’utilizzo iniziale verificando che siano disconnessi dal collegamento elettrico. Successivamente devono essere protetti da possibili contaminazioni da una pellicola per uso alimentare o clinico da sostituire possibilmente ad ogni utilizzatore.
  • Uditori e personale addetto all’assistenza: ad esempio accettazione, personale tecnico, tutor d’aula. Considerata la condivisione prolungata del medesimo ambiente, dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività e procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni igienizzanti.
  • Aree poster:organizzare gli spazi in modo da favorire il rispetto del distanziamento interpersonale, valutando il contingentamento degli accessi, e promuovere la fruizione in remoto del materiale da parte dei partecipanti. Eventuali materiali informativi e scientifici potranno essere resi disponibili preferibilmente in espositori con modalità self-service (cui il visitatore accede previa igienizzazione delle mani) o ricorrendo a sistemi digitali.
  • Aree espositive:organizzare gli spazi tra le aree dei singoli espositori in modo da favorire il rispetto del distanziamento interpersonale, valutando il contingentamento degli accessi ai singoli stand. Eventuali materiali informativi, promozionali, gadget potranno essere resi disponibili preferibilmente in espositori con modalità self-service (cui il visitatore accede previa igienizzazione delle mani) o ricorrendo a sistemi digitali.
  • Igienizzazione ambienti:regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, in ogni caso al termine di ogni attività di un gruppo di utenti, con particolare attenzione alle superfici più frequentemente toccate, ai servizi igienici e alle parti comuni. Ricambio d’aria, affollamento correlato alle portate effettive di aria esterna.

Tutte queste regole vanno integrate con quelle sulla ristorazione nel caso in cui sia ad esempio previsto un buffet.

Negozi e ristorazione

Sono fra i settori per i quali sono previste ulteriori regole generali da seguire. Molto in sintesi, i ristoranti devono chiudere alle 24 il consumo la tavolo, e alle 21 quello al banco (o comunque in piedi). Sempre consentiti take away e delivery. I negozi devono assicurare, oltre alla distanza di almeno un metro, ingressi dilazionati, permanenza in negozi solo per il tempo necessario all’acquisto. Per tutte queste attività ci sono poi protocolli specifici contenuti sempre negli allegati.

articolo di Barbara Weisz pubblicato su PMI.it